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Punteggi del RAADS-R: che cosa significa il tuo risultato

5 min di lettura Nuovo

Una scala di punteggio con quattro fasce colorate e un indicatore

Il RAADS-R è uno dei questionari sull’autismo per adulti più approfonditi che puoi compilare in autonomia. Con 80 affermazioni e un punteggio totale da 0 a 240, il risultato può essere difficile da interpretare. In questo articolo ti spieghiamo come si calcola il punteggio, che cosa significano le soglie, come leggere i punteggi delle singole aree e che cosa puoi fare dopo.

Una breve introduzione al RAADS-R

La Ritvo Autism Asperger Diagnostic Scale – Revised è stata pubblicata nel 2011 da Riva Ariella Ritvo e colleghi. È stata creata per gli adulti il cui autismo potrebbe essere passato inosservato durante l’infanzia, spesso persone che se la sono cavata a scuola e al lavoro ma si sono sempre sentite diverse. Le affermazioni riguardano le relazioni sociali, gli interessi e le routine, il linguaggio e le esperienze sensoriali.

Il RAADS-R chiede di due periodi della tua vita: ora e prima dei 16 anni. È importante perché l’autismo è presente fin dalla prima infanzia. I tratti che ti accompagnano da tutta la vita indicano l’autismo più chiaramente di quelli comparsi di recente, per esempio durante un periodo di stress o di depressione.

Come si calcola il punteggio

Per ogni affermazione scegli una di quattro risposte:

  • Vero ora e prima dei 16 anni: 3 punti
  • Vero solo ora: 2 punti
  • Vero solo prima dei 16 anni: 1 punto
  • Mai vero: 0 punti

Diciassette affermazioni descrivono comportamenti comuni nelle persone non autistiche, come “Sono una persona empatica”. Hanno un punteggio invertito, quindi “Mai vero” vale 3 punti. In questo modo il questionario coglie anche tratti che le persone faticano a descrivere direttamente. Tutti i punti vengono sommati in un totale compreso tra 0 e 240.

Che cosa significa il punteggio totale

Nello studio originale la soglia era fissata a 65 punti. Il 97% dei partecipanti autistici ha ottenuto 65 punti o più, mentre nessuno dei partecipanti non autistici ci è arrivato. I partecipanti autistici hanno ottenuto in media circa 134 punti, quelli non autistici circa 26.

Su test-autism.com descriviamo il punteggio totale così:

  • 0–39: molto improbabile che tu sia una persona autistica. Riconosci in te pochi tratti autistici.
  • 40–64: improbabile che tu sia una persona autistica. Riconosci in te alcuni tratti, ma meno della maggior parte delle persone autistiche.
  • 65–129: probabile che tu sia una persona autistica. Sei sopra la soglia dello studio originale.
  • 130 e oltre: molto probabile che tu sia una persona autistica. Il tuo punteggio è pari o superiore alla media delle persone autistiche nello studio originale.

Lo studio originale è stato condotto in centri specialistici, con un professionista presente mentre i partecipanti rispondevano. Studi successivi su altri gruppi, per esempio persone inviate a una valutazione per l’autismo, hanno rilevato che più persone non autistiche superano i 65 punti di quanto lasciasse pensare il primo studio. Molte di loro avevano altri disturbi, come ansia, depressione, ADHD o disturbi di personalità, che condividono alcuni tratti con l’autismo. Quindi un punteggio sopra 65 è un buon motivo per approfondire, ma non è una prova.

Le quattro aree

Il tuo totale è composto dai punteggi di quattro aree. Lo studio originale ha proposto anche una soglia per ciascuna area, che i partecipanti autistici di solito raggiungevano:

  • Relazioni sociali (39 affermazioni, 0–117 punti, soglia 31): amicizie, empatia, comprensione delle regole sociali non scritte e quanto ti stancano le situazioni sociali.
  • Interessi circoscritti (14 affermazioni, 0–42 punti, soglia 15): interessi intensi, bisogno di routine e di ripetitività, e come reagisci ai cambiamenti.
  • Linguaggio (7 affermazioni, 0–21 punti, soglia 4): prendere le cose alla lettera, capire le espressioni figurate e seguire il botta e risposta di una conversazione.
  • Sensoriale/motorio (20 affermazioni, 0–60 punti, soglia 16): fastidio per suoni, luce, consistenze e odori, e movimenti ripetitivi.

Le aree possono dirti più del solo totale. Molti adulti autistici ottengono il punteggio più alto nelle relazioni sociali e nelle esperienze sensoriali, ma il quadro varia molto da persona a persona. Un punteggio alto in una sola area, per esempio la sensibilità sensoriale, può avere anche altre spiegazioni.

Che cosa può rendere il punteggio fuorviante

  • Altri disturbi: ansia, depressione, traumi, ADHD e alcuni disturbi di personalità possono portarti a riconoscerti in molte affermazioni.
  • La tua situazione attuale: se stai attraversando un periodo difficile, potresti descriverti in modo più negativo del solito.
  • Il ricordo dell’infanzia: può essere difficile ricordare com’eri prima dei 16 anni. Se puoi, chiedi a un genitore o a qualcuno che ti conosceva durante l’infanzia.
  • Il mascheramento: chi ha passato molti anni a nascondere i propri tratti potrebbe non riconoscerli in sé e ottenere un punteggio più basso del previsto. Il CAT-Q misura proprio questo.

Che cosa fare con il tuo risultato

Se il tuo punteggio supera 65, e soprattutto se ti riconosci in molte affermazioni sull’infanzia, può valere la pena parlare con un medico o uno psicologo di una valutazione per l’autismo. Porta con te il risultato e qualche esempio concreto della tua vita quotidiana e della tua infanzia. Leggi la nostra guida su come ottenere una valutazione per l’autismo da adulti.

Se il tuo punteggio è più basso ma ti riconosci comunque, le tue esperienze restano valide. I questionari di screening non individuano tutte le persone autistiche, soprattutto quelle che mascherano molto. Puoi anche fare un confronto con l’AQ-50, che esamina i tratti autistici in un modo diverso.

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